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Ebay, no grazie

Ebay, no grazie. Noi abbiamo cominciato la nostra attività su Ebay molti anni fa e a quei tempi Ebay era il leader di mercato. Tutti pensavano solamente a vendere su Ebay. Molti ricorderanno la scena di Transformers in cui Sam vende gli occhiali del nonno esploratore su Ebay (anno 2007).

Oggi Ebay ha perso moltissimo nei confronti di Amazon per cui sta cercando di cambiare per riconquistare quote di mercato. Personalmente ritengo che Ebay stia copiando il peggio di Amazon. Su Ebay continuano a vendere venditori professionali e privati. Ebay in questi anni non ha effettuato la scelta più logica che era quella di separare queste due categorie di venditori lasciando su Ebay i venditori professionali e dirottando i privati su Kijiji (che a sua volta è stata, in Italia, superata da Subito.it)

Ebay sta cercando di introdurre schede prodotto uniche pensando di agevolare la ricerca degli utenti. Ha introdotto anche, non riuscendovi, l’obbligo del codice a barre e ha una strana relazione con PayPal. Formalmente le due società oggi sarebbero separate ma ciò crea confusione con controversie risolte positivamente su Ebay e riaperte e perdute su PayPal. Recentemente Ebay ha deciso di gestire i pagamenti direttamente come Amazon.

Ebay subisce Amazon

Un fenomeno che ho riscontrato è che alcuni utenti hanno trovato il modo di drenare le offerte Prime di Amazon e di riproporle su Ebay sfruttando la spedizione gratuita di Prime e creando un gigantesco dropshipping. Molti utenti si lamentano del fatto di acquistare su Ebay e di ricevere i prodotti da Amazon, sentendosi anche defraudati dallo scoprire che su Amazon il prezzo era anche più basso. Purtroppo Ebay incassa delle commissioni su ogni inserzione e quindi essendo queste inserzioni milioni non è interessata a stroncare questa attività che, secondo me, danneggia lei stessa e la sua reputation.

Dobbiamo sempre considerare, alla pari di Amazon, le commissioni che lasciamo ad Ebay. Sono leggermente inferiori a quelle di Amazon ma dovremmo pensare di investire queste commissioni per offrire prezzi migliori sul nostro sito al fine di accrescere il valore del nostro business e non di alimentare ed accrescere il valore di Ebay. Mentre le regole di Ebay sulla performance del venditore, per consentirgli di vendere, sono sicuramente più flessibili rispetto a quelle di Amazon, dal punto di vista della tutela delle parti sembra propendere sempre a favore del compratore alimentando così l’attività di quei pochi truffatori che comunque danneggiano la community di Ebay.

Conclusioni

Nonostante queste premesse Ebay rimane uno dei due maggiori competitor nel mercato globale e-commerce. Raggiunge utenti in tutto il mondo e grazie ad Ebay noi vendiamo dal Canada a tutta l’Europa, alla Russia, alla Cina e all’Australia. La possibilità, ancora oggi, di creare la propria scheda prodotto scegliendo le informazioni che si ritiene migliori comunque valorizza il nostro account e la condivisione delle mail, in passato, ci ha permesso di alimentare un database di clienti da contattare successivamente al di fuori della piattaforma.

In conclusione riteniamo che sia imprescindibile presidiare Ebay se si vuole realizzare vendite globali.

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